Essere stanchi non significa sempre aver fatto troppo o aver bisogno di dormire qualche ora in più. Esiste una fatica sottile e persistente che si presenta anche quando lavoriamo, dormiamo e mangiamo regolarmente.
In questo nuovo episodio di ThinkYoga, Lorenza Ferraguti affronta il tema della stanchezza cronica, invitandoci a non considerarla una colpa o un fallimento, ma una soglia e una forma di intelligenza del corpo che ci segnala che così non è sostenibile.
Il percorso continua in modo coerente: dopo aver esplorato la gestione del Prāṇa e l’energia mattutina e aver affrontato la veglia notturna nel capitolo sull’insonnia, oggi impariamo a decifrare l’esaurimento delle forze.
Secondo il Metodo Sagar Yoga®, la stanchezza profonda nasce spesso da un disallineamento tra ciò che viviamo all’esterno e ciò che sentiamo dentro.
Fermarsi ad ascoltare senza giudizio permette di trasformare il peso della fatica in una guida verso un modo di vivere più vero e sostenibile.
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In questo episodio scoprirai:
- Pratica di ripristino: meditazione guidata per accettare le sensazioni del corpo ed entrare in contatto con il respiro.
- Le forme della fatica: come identificare se l’affaticamento è di origine fisica, mentale, emotiva o esistenziale.
- L’origine del disallineamento: perché dire “sì” quando vorremmo dire “no” e vivere secondo aspettative altrui svuota le nostre riserve energetiche.
- Ripristinare i ritmi: il valore yogico delle pause rigenerative interne all’equiliborio di ogni sistema vivo.
“La stanchezza cronica spesso è una soglia, non un fallimento. Una richiesta di verità, di ascolto e di cambiamento.”
Lorenza Ferraguti.



















