Spesso misuriamo il nostro riposo contando le ore passate a letto, eppure capita a tutti di dormire a lungo e svegliarsi comunque stanchi, appesantiti o confusi.
Nello yoga impariamo che ciò che conta davvero è la qualità del sonno, ovvero la capacità del nostro sistema nervoso di rigenerarsi in profondità. In questo nuovo episodio di ThinkYoga, Lorenza Ferraguti ci accompagna a esplorare come il sonno non sia un semplice interruttore da spegnere, ma un processo interiore che ha bisogno di essere accolto e preparato attraverso il rilascio consapevole delle tensioni.
Questo appuntamento porta nella nostra quotidianità i frutti del percorso fatto finora. Dopo aver lavorato per calmare il rumore di fondo attraverso il silenzio mentale e aver imparato a far emergere la chiarezza interiore riducendo il superfluo, oggi vediamo come queste facoltà si riflettano direttamente sulla qualità del nostro riposo.
Attraverso lo Yoga Nidra, il metodo Sagar Yoga® ci offre una mappa precisa per sostare in quello spazio intermedio in cui il corpo finalmente dorme ma la consapevolezza resta accesa come un filo sottile, permettendo una rigenerazione totale.
In questo episodio scoprirai:
Il rito della sera: un piccolo e potente gesto di manutenzione serale per “riporre” la giornata e preparare la mente alla quiete.
Oltre la quantità: perché dormire non coincide sempre con il riposare e come le tensioni mentali irrisolte continuano ad agire anche di notte.
I tre livelli di tensione: come lo Yoga Nidra lavora sistematicamente per sciogliere i nodi fisici, emotivi e mentali accumulati durante la giornata.
La via del rilascio: comprendere che il sonno profondo non si forza con la volontà, ma accade spontaneamente quando impariamo l’arte di lasciarci sostenere.
“Il vero riposo non è spegnersi, è lasciarsi sostenere. Quando impariamo a riposare consapevolmente, il sonno diventa profondo, la mente chiara e la vita infinitamente più abitabile.”
Lorenza Ferraguti.



















