Molte persone che soffrono di insonnia descrivono la stessa identica sensazione: il corpo è affaticato, gli occhi si chiuderebbero, ma la mente resta attiva, ripercorrendo la giornata, anticipando il domani o valutando scelte e possibilità. In questo nuovo appuntamento con ThinkYoga, Lorenza Ferraguti ci invita a guardare a questo disturbo non come a un nemico da sconfiggere, ma come a un prezioso segnale di ascolto che arriva dal nostro corpo.
Questo episodio prosegue in modo naturale il viaggio intrapreso nelle settimane scorse. Dopo aver analizzato come rigenerare il sistema nervoso attraverso la qualità del sonno e l’uso dello Yoga Nidra, oggi entriamo nello specifico della veglia notturna.
Secondo il Metodo Sagar Yoga®, il sonno non risponde alla forza della volontà o al controllo, ma alla fiducia. Quando impariamo a non giudicarci per il fatto di essere svegli e cambiamo il nostro rapporto con la notte, qualcosa dentro di noi si ammorbidisce, permettendo al riposo di tornare in forme più vere e profonde.
In questo episodio scoprirai:
- La mente iper-allenata: come i ritmi frenetici del giorno si ripercuotono sul silenzio notturno.
- La soglia interiore: il momento in cui i ruoli e le identità diurne si allentano, lasciando spazio all’essere.
- Stare con la veglia: strategie yogiche per trasformare le ore di insonnia in uno spazio di rilassamento e ascolto, anziché di tensione.
- Pratica a letto: una guida passo dopo passo per connettersi al movimento spontaneo del respiro e abbandonare il controllo.
“L’insonnia non è solo una mancanza di sonno. È spesso una richiesta di ascolto. Quando impariamo a non combattere la notte, il riposo può tornare.”
Lorenza Ferraguti.



















